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Autunno in Calabria: 4 parchi per vivere la magia del foliage

Dal Pollino all’Aspromonte: l’incanto di una Calabria inedita

Autunno in Calabria. Dal Pollino all'Aspromonte, 4 parchi per vivere la magia del foliage

Chi afferma che la Calabria è una terra prettamente “estiva”, ci spiace, ma si sbaglia! La verità sta nel fatto che la regione è talmente variegata che non la si può incapsulare in pochi mesi l’anno. La Calabria vive sempre e non vi è solo il mare, ma anche la collina e la montagna. Tramite quest’ultima, infatti, faremo un viaggio raccontando l’autunno calabrese.

Pronti a vivere una Calabria come non l’avete mai vista?

Partiamo dal presupposto, che la Calabria possiede quattro grandi parchi, tre sono Parchi Nazionali: Il Pollino, la Sila e l’Aspromonte e uno è Regionale, quello delle Serre. All’interno dei vasti parchi, troviamo destinazioni davvero suggestive, ottime per il periodo autunnale del Foliage.

Ma che cos’è il Foliage?

Il Foliage è il termine con il quale si indica il periodo in cui le foglie, per la perdita di clorofilla, si tingono di giallo, arancione, rosso e marrone e che mescolate - a terra e sugli alberi - creano boschi colorati, fiabeschi e surreali!

Inoltre è bene ricordare che il turismo del foliage, negli ultimi anni, è nettamente aumentato. Perché la Calabria dovrebbe rimanerne fuori? Il periodo per ammirare tale magia, è solitamente sul finire di ottobre fino a novembre inoltrato ed essendo un fenomeno naturale, tale periodo, se pur di poco, potrebbe variare.

 

Ecco quindi, da nord a sud, un itinerario che attraversa 4 parchi.

Nord: Parco Nazionale del Pollino

Partiamo dal principio, a nord, a cavallo tra Calabria e Basilicata, si fa largo il grande Parco Nazionale del Pollino con poco più di 103.900 ettari, si tratta del parco naturale più grande d’Italia. Prende il nome dal Massiccio e coinvolge tre province: Cosenza, Potenza e Matera.

Se la vostra scelta ricade sul Pollino, allora vi suggeriamo due borghi, entrati tra l’altro nel circuito dei Borghi più belli d’Italia: parliamo di Morano Calabro e Civita. Da qui, guardatevi intorno, perché avrete l’imbarazzo della scelta. La natura è spettacolare ovunque!

 

Centro-nord: Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila, il più antico tra i parchi, si colloca nel cuore della Sila, si estende per quasi 73.700 ettari e abbraccia le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. La Sila, si divide in 3 aree ben distinte che vengono indicate con Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola.

Se la vostra scelta ricade sulla Sila, allora vi consigliamo una delle mete più belle da visitare, non solo in questo periodo: il meraviglioso parco dei Giganti della Sila, tra l’altro, unico bene FAI (Fondo Ambiente Italiano) in Calabria. Nei dintorni del fantastico parco vi sono vallate e laghi, senza tralasciare il caratteristico Camigliatello Silano dove poter assaggiare la cucina locale a base del suo prodotto d’eccellenza: la “patata della Sila”.

 

Centro-sud: Parco Naturale Regionale delle Serre

Continuando a viaggiare verso sud, troviamo il Parco Regionale delle Serre. Esso abbraccia le province di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria, ha un’estensione di oltre 17.700 ettari ed è diviso in zone.

Se la vostra scelta ricade sul Parco delle Serre, a noi viene subito in mente Serra San Bruno, meta non solo naturalistica ma anche spirituale e della buona cucina a base di funghi. Ma non solo! Immergetevi nella bellezza dei boschi e nelle faggete che costituiscono il parco! Un altro posto che consigliamo, e forse in pochi conoscono, è Nardodipace, sempre nel territorio vibonese. Qui oltre la bellezza del posto che diventa ancor più bello nel periodo del foliage, aleggiano suggestione e mistero. È qui che si trova quella che è denominata la Stonehenge calabrese. Si tratta di giganteschi megaliti legati ad un’antica e misteriosa civiltà. Si presume quella del popolo dei Pelasgi, (5000-3000 a.C.). Non si sa come i giganteschi massi siano arrivati fin lì, come siano riusciti a posizionarli in quel modo e quale fossero il loro reale utilizzo.

Qualunque sia la loro storia incerta, la certezza è che è un posto assolutamente da visitare… soprattutto nel periodo del foliage!

 

Sud: Parco Nazionale dell’Aspromonte

A questo punto, spostiamoci a sud della Calabria, dove si fa largo il selvaggio Parco Nazionale dell’Aspromonte, che abbraccia interamente la provincia di Reggio Calabria. Con poco più di 63.150 ettari, dal 2021 è entrato a far parte del circuito dei geo parchi del patrimonio UNESCO.

Se la vostra scelta ricade sull’Aspromonte, allora partiamo da due località: Gambarie e Canolo. Per quanto riguarda Gambarie, ridente frazione di Santo Stefano d’Aspromonte, soffermatevi innanzitutto nel borgo, particolare è la fontana di cristallo, emblema della montagna. Inoltre in inverno, ghiacciandosi, regala uno spettacolo ancor più bello! Luoghi immersi nei boschi favolosi. Tra abeti, faggi, pini e castagni, uno spettacolo per gli occhi e l’anima. Qui sarà bellissimo fare un viaggio dalle vibes autunnali grazie al foliage, che creerà uno scenario davvero magico. Poi c’è Canolo, sul versante ionico, un suggestivo borgo che viene protetto dal Monte Mutolo, che con le sue caratteristiche vette chiamate “Dolomiti del sud”, per via delle loro forme, saprà accogliervi nel migliore dei modi. Anche qui, tra faggi, pini e querce secolari, consigliamo anche le vicine zone dei Piani di Zervò e dello Zomaro, o ancora Pietra Cappa o le cascate Mundu e Galasia, ma anche mete ben più lontane come Il Passo della Limina, confine naturale tra le Serre e l’Aspromonte.

 

Insomma, i parchi calabresi sono quattro ma i posti al loro interno sono tantissimi e non basterebbe un solo articolo per citarli tutti.

Senz’altro una #CalabriaTravelExperience romantica, fiabesca e fuori dall’ordinario! Siamo riusciti a convincervi che la nostra variopinta regione non è solo estate e mare? È tempo di partire, una Calabria inedita vi sta aspettando!

di Domenico Rizzo

 

*Fotografie a cura di Marco Garcea, Anna Maria Nanci (IG: @anna_m_nanci) e Marianna Gattuso (IG: @mariannagattuso), Pietro D'Ambrosio (IG: @pietro_dambrosio_photography) e Michael Logozzo (IG: @michael__logozzo), Giacinto F. Fiorenza (IG: @giacintofrancescofiorenza) e Lorenzo Perri (IG: @lorenzoperri), Saverio Arcieri (IG: @saverioarcieri), Antonino Arduca (IG: @ardux14) e Massimo Fazio (IG: @mapsi87), Vincenzo Comito (IG: @comitophoto) e Antonino Pellicanò (IG: @pellikan82)


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