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Crotone: icona della Magna Grecia

La città di Pitagora vanta un patrimonio archeologico di prim’ordine

Crotone, Capo Colonna

Tra le numerose città che hanno fatto la storia della Calabria, Crotone merita senza dubbio un posto di prim’ordine sin dall’antichità più remota.

Fondata nell’VIII secolo a.C. da coloni provenienti dall’Asia Minore (l’attuale Turchia), dimostrò da subito la propria impronta combattiva con un espansionismo che la portò a scontrarsi con gli altri centri della Magna Grecia. Guidata dall’illustre Pitagora e dal genero Milone – il più importante atleta dell’antichità, vincitore di un interminabile elenco di gare olimpiche -, distrusse la città di Sibari, allargando così il proprio controllo sul golfo di Taranto.

 Le tracce di quel passato glorioso sono ancora oggi visibili presso il promontorio di Capo Colonna, dove sorgono i resti un’area sacra culminante con il santuario di Hera Lacinia, tempio di cui oggi conserviamo la celebre colonna che dà il nome alla località.

Dalla piccola chiesetta presente in questa zona ha origine anche la famosa Madonna di Capo Colonna, un’effige di epoca bizantina che secondo la leggenda resistette al tentativo di incendio da parte dei Saraceni e a cui è dedicata la cattedrale settecentesca insieme con Dionigi l’Areopagita, altro patrono della città. I solenni festeggiamenti per questa icona miracolosa si svolgono lungo tutto il mese di maggio e terminano con la processione al Capo e il ritorno in città via mare.

 Di grande fascino è anche il castello eretto nel IX secolo e rimaneggiato da Carlo V nel XVI nell’ottica di difesa dalle scorrerie arabe che colpirono le coste calabresi per secoli. 

Anche il Museo Archeologico vanta un patrimonio importante con testimonianze di epoca preellenica rappresentate da armi, attrezzi agricoli e ossa, oltre a corredi funerari e manufatti provenienti da tutta la provincia.

La sezione dedicata all’antica Kroton è la più ricca con reperti provenienti dal santuario di Hera Lacinia e molti oggetti votivi facenti parte del famoso tesoro della dea. Tra questi il diadema in oro e la Barchetta Nuragica in bronzo del VII secolo a.C. che attesta un probabile contatto commerciale con la Sardegna.

Tra gli illustri figli di Crotone rammentiamo oggi il grande orafo Gerardo Sacco, vanto dell’intera regione, artista che ha avuto il merito di lavorare a fianco di grandi personalità come Franco Zeffirelli, Liz Taylor, Isabella Rossellini e Monica Bellucci. Al passato più recente appartiene invece Rino Gaetano, uno degli artisti più apprezzati nella storia della musica italiana.

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